Da non perdere!!!
VITA DA DONNE » Vita da mamme » Le visite mediche per le donne in gravidanza

Le visite mediche per le donne in gravidanza

Diagnostica prenatale per capire se il bambino è sano: dall’ecografia alla cordocentesi

 visite mediche gravidanza

-----


Durante il periodo della gravidanza la mamma viene sottoposta a diversi esami diagnostici, che vanno dal prelievo di sangue alla conosciutissima ecografia fino a giungere alla cordocentesi.

Questi citati esami servono a monitorare sia lo stato di salute della mamma che quello, per via indiretta, del feto.  E sebbene la maggior parte di questi siano di rara diagnosticabilità per l’alta probabilità abortiva, in questo articolo saranno comunque citati e descritti.

Prima di passare alla poc’anzi citata descrizione, è utile e doveroso sancire che la stessa avrà valenza esclusivamente informativa e non elusiva del parere del proprio ginecologo.

Partiamo dall’esame più comune, ossia l’ecografia; quest’ultima è di routine, e  di solito si esegue tre volte durante tutto l’arco della gravidanza. La prima volta, di solito, coincide tra la 10° e la 12° settimana, la seconda circa 10 settimane dopo e la terza poche settimane prima del parto.

 

Vedi anche: Domande e risposte sul parto: tutto quello che c’è da sapere quando si deve far nascere un figlio

 

Questo esame serve per controllare la morfologia dei vari organi, e rilevare quindi, possibili difetti degli stessi, come il rene policistico, oppure il mancato sviluppo dell’encefalo ( anencefalia), allo stesso tempo si possono studiare le condizioni fisiche della placenta e del suo flusso sanguigno, e quindi, notarne qualche anomalia come il comunissimo distacco di placenta.

Segue il triple test, un esame seriologico che si effettua nel secondo trimestre di gravidanza, e ha lo scopo ultimo di rilevare la presenza di qualche anomalia cromosomica, mediante il dosaggio di tre molecole rilasciate dal feto: l’AFP, l’HCG e uE3. Quando il risultato della analisi riporta ridotti livello di AFP e uE3 associati ad un alto livello di HCG, si innalzano le probabilità che il feto possa soffrire della sindrome di Down, mentre elevati valori di AFP possono indicare casi di anencefalia o spina bifida.  Poiché i risultati di questo test non sono al 100% attendibili, di solito, lo stesso viene seguito dalla villocentesi o amniocentesi.

Il primo è un esame molto invasivo che consiste nel prelievo dei villi coriali, sotto controllo ecografico mediante un ago inserito nell’addome.  La seconda, invece, prevede il prelievo di una piccola quantità di liquido amniotico, sempre sotto controllo ecografico. La differenza tra i due esami diagnostici, sta nella precocità del primo di diagnosticare alterazioni cromosomiche, lasciando la possibilità di interrompere la gravidanza entro il terzo mese.

-----
-----

Infine, c’è la cordocentesi, un esame molto invasivo, nato con lo scopo di diagnosticare la toxoplasmosi al feto; per farlo è necessario prelevare il sangue del feto da uno dei vasi del cordone ombelicale. Il prelievo viene eseguito per mezzo di un ago introdotto nell’addome e guidato dall’ecografia.  Per quanto preciso nella diagnosi di malattie geniche, ematologiche e metaboliche, è altamente sconsigliato per l’elevato tasso di abortività.

GD Star Rating
loading...
blog facebook



Rimani aggiornata


Ti è piaciuto l'articolo?
Rimani aggiornata su Vita Da Donne!!


Ricevi le novità di articoli nella tua casella email. (Niente spam, la tua email è al sicuro --> Eventualmente puoi cancellarti con un click.)





Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Required fields are marked *

*


*

Scroll To Top
Leggi articolo precedente:
dimagrire sport
Lo sport giusto per riuscire a dimagrire, senza annoiarsi

Le attività sportive più adatte per perdere peso Perdere peso è difficile, inutile negarlo. Cambiare abitudini alimentari è solo il...

Chiudi