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Si può curare l’acne in gravidanza?

 

 L’acne in gravidanza: dalla causa alla possibile soluzione

brufoli in gravidanza

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La gravidanza si può concepire come un sinonimo di metamorfosi, visto che dal suo inizio alla sua fine comporta tanti cambiamenti al fisico e alla psiche della mamma. I più grandi cambiamenti si vedono ad occhio nudo ed includono l’aumento di peso e del volume del grembo che contiene il futuro bambino e sempre a livello dermico, molte donne mostrano anche l’acne. Quest’ultima non è solo una condizione propria della pubertà, ma si manifesta anche nella  gravidanza, e sono molte le donne incinte che chiedono come sia possibile eliminare l’acne in gravidanza. Partiremo quindi, con lo spiegare la natura dell’acne in gravidanza per poi giungere alla cura specifica. Mettiamo subito in chiaro che l’acne in gravidanza non può essere prevenuta, ma un pò limitata con alcuni accorgimenti riportati in seguito.

Appurata questa informazione, vediamo qual è la causa dell’acne gravidica. La comparsa dell’acne è causata dall’eccessiva presenza di ormoni androgeni circolanti nel sangue di una donna gravida. Questi ormoni causano l’eccessiva stimolazione delle ghiandole sebacee della pelle, che come conseguenza, aumenta la produzione di sebo, che è una sostanza molto oleosa.

Tale sostanza si combina con le cellule morte presenti nei follicoli piliferi della pelle, formando un blocco dei pori, andando a creare un ambiente favorevole all’azione e proliferazione batterica. Tutto questo provoca l’infiammazione della pelle e la comparsa dei brufoli.


Esistono tre tipi di acne in gravidanza: lieve, normale e grave, e la loro manifestazione può avvenire in qualsiasi punto della gravidanza. Inoltre, può essere temporanea o durare tutta la gravidanza. Nel primo caso, come intuibile, scompare da sola, nel secondo caso si può combattere mediante una serie di accortezze.

La prima è quella di lavare la zona interessata dai brufoli con sapone neutro o un detergente, almeno due volte al giorno. La pulizia non deve avvenire per mezzo di salviette o con qualsiasi altro tessuto che potrebbe irritare la pelle, aggravando ancora di più il problema.

E’ meglio usare le mani per lavare il viso, in maniera molto delicata. Quando è il momento di asciugare il viso, è bene farlo tamponandolo e non strofinandolo sull’asciugamano, perchè lo strofinamento potrebbe far rompere qualche brufolo e peggiorare quindi l’acne. Inoltre, se si vuole mantenere idratata la pelle è necessario utilizzare una crema idratante che non contenga oli. Lo stesso discorso vale per il trucco! Se non si riesce a stare senza make-up è opportuno utilizzare cosmetici a base di acqua e privi di olii. Inoltre, sull’etichetta dovrà esserci scritto non-comedogenico, ossia che è provato che non ostruisce i pori.

Inoltre, prima di utilizzare qualsiasi crema per la cura di acne, è bene consultare il proprio medico o farmacista, visto che molti dei prodotti venduti in farmacia possono si migliorare l’acne, ma possono contenere ingredienti poco raccomandabili in gravidanza.

Lo stesso discorso vale per l’assunzione di farmaci per la cura dell’acne in gravidanza, ai quali si dovrebbe sempre preferire l’utilizzo di pomate antibiotiche ad uso topico a base di eritromicina e clindamicina, il cui impiego in gravidanza non risulta essere nocivo.

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In ogni caso, a prescindere dalle informazioni riportate in questo articolo, è sempre indispensabile il parere del proprio ginecologo prima di prendere qualsiasi farmaco o di utilizzare qualsiasi pomata.

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