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Allattare al seno e lavorare: si può fare?

Come fare per non rinunciare al lavoro e nello stesso tempo stare con il proprio figlio e allattare al seno

allattamento al seno e lavoro

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Ormai tutti sanno l’importanza dell’allattare al seno, sia per la mamma che per il piccolo. Capita però che la madre sia costretta a rinunciarvi nonostante sia perfettamente in grado di soddisfare l’apporto giornaliero di latte del bambino e non abbia problemi di salute. Il motivo? Il lavoro. Ebbene, il tornare a lavorare a poche settimane dal parto è la causa principale dell’abbandono dell’allattamento al seno, in quanto visto il periodo le mamme preferiscono avere uno stipendio in più a casa e rinunciare a malincuore al contatto speciale che può esistere solo tra una mamma e un bebè. Si ha bisogno di lavorare, ma non per questo le donne devono essere costrette a non allattare.

Ecco alcuni consigli per conciliare le due cose, cioè lavorare e allattare al seno.


Prima di ogni cosa, è bene parlare col capo e coi propri collaboratori, cercando il compromesso. Spiegare bene la situazione e le proprie ragioni in maniera pacata e serena, senza alzare i toni e senza polemiche. Si può anche chiarire che se si allatta al seno, il bambino sarà meno soggetto a malattie e quindi non ci sarà bisogno, in futuro, di ricorrere a permessi o aspettative, costringendo il capo a trovare un rimpiazzo e i colleghi alle sostituzioni. E poi, comunque, l’assenze per allattamento sarebbero minime, programmando quindi le poppate. Altre soluzioni sarebbero il trovare un asilo nido nelle vicinanze del posto di lavoro, oppure la messa a disposizione di uno spazio comodo e tranquillo dove allattare e dove può stare il piccolo.

Ovviamente non si può correre sempre a casa e far sì che il bimbo si attacchi al seno in tempi da record. Si può ovviare a questo problema optando per una soluzione che alcune trovano un po’ fastidiosa, ma efficace. Acquistare un tiralatte e conservare il liquido in frigorifero o in freezer. Se per caso capita una emergenza al lavoro, una riunione improvvisa, o altri imprevisti, basta telefonare a casa ed avvertire che bisogna usare il biberon. Il latte materno si può conservare per massimo 72 ore in frigorifero e sei mesi in freezer, ma  sempre meglio essere ponderate con le quantità: massimo 12 sacchi da 120 grammi ogni 4 settimane, consumando dal latte più vecchio a quello più nuovo.

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Fonte: http://www.pianetamamma.it/il-bambino/allattamento-il-bambino/allattamento-al-seno-e-lavoro-come-conciliarli.html

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