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Si può mangiare pesce in gravidanza? Ecco i pesci consigliati e da evitare

Dieta in gravidanza, alcuni pesci si possono mangiare senza far male al bambino, ecco quali

pesce che si può mangiare in gravidanza

pesce che si può mangiare in gravidanza

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Mangiare il pesce in gravidanza è un vero dilemma per tutte le donne in attesa di un bambino. Questo perché alcuni ginecologi intimano le loro pazienti di non mangiare determinati tipi di pesce per salvaguardare la salute di mamma e bimbo.

Di sicuro, è bandito il pesce crudo, ma non tutti i pesci sono da evitare come la peste. Finalmente si può chiarire una questione che interessa tutte le future mamme italiane e non, tanto da far mettere in moto uno studio recentemente pubblicato su un’autorevole rivista scientifica sulla base di 114 donne che hanno partecipato a questa indagine.

Non ci si riesce ad immaginare quante mamme confuse preferiscano non mangiare pesce per non sbagliare e mettere a rischio la vita che portano dentro di loro.

Perché il pesce è importante in gravidanza?

Semplice, perché alcuni pesci contengono dei grassi insaturi benigni chiamati Omega 3. Sono dei grassi buoni, contenuti nella maggior parte nel pesce azzurro. La mamma deve quindi mangiare alici, sardine e sgombri, ovvero il pesce azzurro di piccola stazza.

Meglio evitare, sotto consiglio degli stessi medici, il pesce azzurro di grossa taglia, ossia il tonno e il pesce spada. Perché questa distinzione repentina?

La ragione è semplicissima: i pesci piccoli sopra citati e in generale, tutto il pesce azzurro di piccole dimensioni contengono quantità concentrate di acidi grassi Omega 3 che il corpo umano non è in grado di poter sintetizzare. Tonno e pesce spada hanno la stessa caratteristica, ma essendo pesci predatori, possono anche accumulare sostanze inquinanti nella loro carne. La sostanza che fa più paura è il mercurio, sostanza che i pesi piccoli, per fortuna, non trattengono. La paura è che il mercurio possa neutralizzare gli Omega 3 e vanificare i benefici del mangiare pesce. Quindi, meglio prediligere i pesci piccoli, sempre cotti alla perfezione, e lasciare tonno, pesce spada e altri pesci di dimensioni grandi a dopo l’allattamento.

 

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