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Acqua della pasta, ecco come riutilizzarla

Non bisogna gettare via l’acqua di bollitura degli alimenti, in quanto ricca di proprietà inimmaginabili.Ecco come riutilizzare l’acqua della pasta.

acqua bollente pasta

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Con la scoperta del fuoco, l’uomo ha provato, apprezzato ed affinato molti metodi di cottura di vari alimenti. Ha capito che esponendo al calore un dato alimento, a seconda del tempo di esposizione, gli conferisce una consistenza e un gusto particolare. Oltre all’arrostitura, l’uomo ha coperto anche la bollitura dei cibi, ossia portare a bollore dell’acqua, insaporirla e gettare l’alimento da bollire, in modo che si ammorbidisca e diventi commestibile. Per noi italiani, la prima cosa che impariamo a bollire è la pasta. La regola è quella di scolare la pasta gettando nel lavello il prezioso liquido, ricco di amido. Grosso errore, perché l’acqua di bollitura della pasta e di altri alimenti, serve per molte cose, cure di bellezza comprese.

Mai provato a conservare l’acqua dove è stato cucinato il riso e usarla per un impacco ai capelli? Si applica prima dello shampoo, bisogna far agire il tutto per almeno 15 minuti prima di lavare i capelli, ma il risultato è ottimo. Se si hanno i piedi sofferenti, riutilizzare l’acqua di cottura della pasta per un pediluvio. Una volta che si è intiepidita, immergere i piedi e aggiungere un pugno di sale grosso e qualche goccia di olio essenziale, per poi muovere il tutto coi piedi. Serve per riattivare la circolazione e a disinfettare ferite e calli. In più, le estremità si ammorbidiranno, in quanto idratate.

Una maschera per il viso, fatta di acqua dove è stato bollito un amido, indicatissima per le pelli sensibili. Ovviamente, prima si lascia raffreddare, poi si prende qualche cucchiaio e lo si aggiunge a farina di avena o di ceci, per esfoliare delicatamente la pelle.

In più, se non si ha la lavastoviglie e si devono lavare i piatti a mano, il consiglio è di usare proprio l’acqua di cottura per disincrostare piatti, pentole e padelle. Altra soluzione al risparmio, riutilizzarla per cuocere verdure miste: si porta l’acqua ad ebollizione e aggiungere le verdure, ma se già salata, non il sale!

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