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Hai il ciclo mestruale? Stai a riposo e non vai a lavoro. Ecco come funziona il congedo mestruale

Dismenorrea e disagi durante il ciclo mestruale, tanto da prendersi permessi e ferie dal lavoro? Il congedo mestruale, di cosa si tratta e quali sono i requisiti fondamentali per poterlo richiedere

donne lavoratrici

Congedo mestruale per donne lavoratrici. Tre giorni di permesso da usufruire ogni mese, durante il periodo del ciclo mestruale. Stare a casa dal lavoro senza dover richiedere permessi e ferie, oppure mettendosi in malattia.

Il permesso per chi ha le mestruazioni esiste già da decenni nei Paesi Orientali, Giappone in primis: vige la ferrea credenza secondo la quale la donna che non riposa durante questo delicato periodo è a rischio di parto difficile, qualora rimanga incinta. Vero o meno, oltre al colosso giapponese questo ausilio lavorativo viene concesso anche in Indonesia, Sud Corea e Taiwan. In che cosa consiste e come si fa a richiederlo?

La proposta di legge per il congedo mestruale è arrivata in Italia grazie a un gruppo di deputate PD e ora sotto esame della Commissione Lavoro. Se approvata, sarebbe una grande conquista per le donne lavoratrici, ma non nasce per stare a dormire più a lungo durante l’arrivo del ciclo mestruale: questo congedo retribuito verrà riservato a coloro che soffrono di dismenorrea, le mestruazioni dolorose

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Attenzione, perché non bisogna avere solo il mal di pancia: i sintomi di questo disturbo sono mal di schiena, mal di testa, dolori al basso ventre, forti sbalzi di umore tendenti alla depressione. Il 30% dei disturbi appena descritti sono considerati invalidanti se costringono la donna affetta a stare a letto per ore, o addirittura per tutto il periodo. Avere dolore, essere femmina e in età fertile non bastano come requisiti per usufruire del congedo mestruale.

Per ottenere il congedo mestruale ci vuole un certificato medico che attesti di essere affette da dismenorrea, rinnovabile entro il 30 dicembre dell’anno in corso e presentabile al datore di lavoro entro 30 giorni dell’anno successivo.

Questa sorta di permesso sarà valido per 3 giorni al mese e permetterà di assentarsi dal lavoro senza conseguenze e decurtazioni di stipendio e, cosa perfetta, possono richiederlo tutte le donne lavoratrici. Non importa se si ha un contratto a termine o indeterminato o si è nel settore pubblico e privato, è un diritto che spetta a chi soffre di questo disturbo doloroso.

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